Questo é il blog di un ladro "gentiluomo" ricercato dalla polizia di tutto il mondo. Dalle innumerevoli abilità e maestro dei travistimenti Lupin è un ladro di tutto rispetto e capace di ideare furti perfetti.Però, l'impressione per chi lo vede la prima volta non è esattamente uguale a quello che è; l'impressione è di stupidità soprattutto quando si ritrova davanti a una bella ragazza.

domenica 28 aprile 2013



Lupin sembra di origine Giapponese ma sembra che il suo primo bagno lo abbia fatto nella Senna, quindi le sue origine non sono chiare.
Lui è il leader di una banda criminale. I suoi compagni non lo lasciano un minuti da solo e sono fedelissimi a lui, non tutti.



Jigen: Pistolero infallibile che non manca mai a un mozzicone di sigaretta spento e al cappello calato sugli occhi ... simbolo del personaggio. Sta quasi sempre zitto, apre soltanto la bocca quando deve bere e fumare. Sospettoso contro le donne grazie anche a Margot che usa sempre Lupin grazie alla sua bellezza.


Goemon: Abile Samurai, di religione shintoista ,riflessivo e pensieroso quando è ad affrontare i pericoli. Odia le donne.
Possiede una spada chiamata Katana che eredita dai suoi nonni capace di tagliare qualsiasi cosa. Con la sua precisione e velocità Goemon con la sua spada è in grada di fermare e tagliare i proiettili.


Fujiko: Margot nella versione italiana. Giovane e bella avventuriera che segue solamente i propri interessi, ma per la quale Lupin sarebbe disposto anche a morire. Si serve della sua bellezza per incastrare Lupin e raggiungere i propri scopi. Ricorre sempre al doppio gioco, raggirando Lupin per ottenerne l'aiuto e prontamente lo scarica. Lui ha la memoria corta e questo gioco si ripete molte volte.

Zenigata: Ispettore dell'interpol che segue a ruota nel vero senso della parola Lupin. Lo insegue da decenni ma non è mai stato in grado di mantenerlo in prigione a lungo. Acciuffarlo è lo scopo della sua vita. In far questo è goffo e sfortunato ma ormai è da tanto tempo che lo insegue e non può fare a meno di lui.
Lupin che gli sfugge sempre lo chiama anche affettuosamente "Papà Zenigata" o "Zazà" visto che ormai è di famiglia.

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